Emiliano Poddi

data di nascita: 
Sab, 18/10/1975
Nato a: 
Brindisi
Biografia: 

Emiliano Poddi è nato a Brindisi il 18 ottobre 1975, e vive a Torino.

E' scrittore e autore teatrale e radiofonico.

Giocatore di basket fin da bambino, ha dovuto abbandonare la carriera sportiva per un infortunio. Nel 2000 si è laureato in Lettere Classiche all'Università di Milano e nel 2002 si è trasferito a Torino per frequentare il Master in tecniche della narrazione della scuola Holden.

Dal 2004 è autore e regista radiofonico per Radio2 Rai e Radio Svizzera Italiana e scrive drammaturgie e adattamenti teatrali, collaborando con le compagnie Accademia dei Folli e Progetto Cantoregi. Tra i numerosi lavori ricordiamo Nevermore, spettacolo ideato con Eric Minetto e inserito nel cartellone della stagione 2007/2008 del Teatro Stabile di Torino.

Ha esordito nella narrativa nel 2007 con Tre volte invano, romanzo autobiografico e di formazione incentrato sul basket, pubblicato dalla Casa editrice instar libri e finalista, l'anno successivo, al Premio Strega.

Attualmente insegna alla scuola Holden, e collabora come docente al Master specialistico in tecniche e linguaggi della produzione e narrazione radiofonica dell'Università Iulm di Milano.

Il suo secondo romanzo, Alboràn, è in uscita a maggio per instar libri.

 

Immagine: 
Bibliografia: 
  • Tre volte invano, instar libri, 2007
  •  Alborán, instar libri, 2010


Drammaturgie:

  • Come un romanzo, di Antonio Tarantino, riduzione e drammaturgia di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo appartenente al progetto Passaggi di Tempo - 1904/2004 Anton Čechov, prodotto da Accademia dei Folli con il sostegno di Città di Nichelino, Città di Torino, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Festival delle Colline Torinesi, Associazione Il Libro Ritrovato, Sistema Teatro Torino, Associazione Baretti, Politecnico di Torino, Fondazione del Teatro Stabile Torino, 2005
  • S. Stefano Belbo (Missisipi, U.S.A.), di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, recital inserito nel Cesare Pavese Festival 2005, prodotto da Accademia dei Folli, 2005
  • Domanda di matrimonio. Le nozze, di Anton Cechov, adattamento di Camilla Corsellini, Emiliano Poddi e Carlo Roncaglia, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2005
  • Bagno (sur) reale, testi di Emiliano Poddi e Eric Minetto, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2005
  • La vera storia del grissino, testi di Emiliano Poddi e Carlo Roncaglia, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2005
  • Potager globale, di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2005
  • Fa' che sia seta, di Eric Minetto e Emiliano Poddi, tratto da un testo di Mario Monasterolo, regia di Vincenzo Gamna, spettacolo inserito nella rassegna teatrale La Fabbrica delle idee in occasione del Racconigi Festival 2005, prodotto da Progetto Cantoregi, 2005
  • How does it feel? - something about Bob Dylan,, di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, recital inserito nella rassegna teatrale Folkermesse 2006, prodotto da Accademia dei Folli,2006
  • Libertà resistenti, di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, recital, prodotto da Accademia dei Folli, 2006
  • Bacchanalia - (se siete in cerca d'amore confidate nel di...Vino), di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, recital realizzato in occasione del Cesare Pavese Festival 2006, prodotto da Accademia dei Folli, 2006
  • Le Variazioni Reinach, di Filippo Tuena, riduzione e adattamento dei testi a cura di Carlo Roncaglia e Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, recital, prodotto da Accademia dei Folli e Consiglio Regionale, in collaborazione con Circolo dei Lettori di Torino e Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea "Giorgio Agosti", 2007
  • La terra sotto i piedi. Radici di cemento, testo di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Residenza Multidisciplinare di Casale Monferrato e Accademia dei Folli, con il contributo di Regione Piemonte, Città di Casale Monferrato, Fondazione CRAL, Associazione Il Cemento, Comune di Coniolo, Comune di Ozzano, 2007
  • Scala reale. Incontri ravvicinati del terzo piano, di Emiliano Poddi e Eric Minetto, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo itinerante nelle stanze del Castello di Racconigi, prodotto da Accademia dei Folli con il contributo di Fondazione CRT, 2007
  • S'i' fosse foco, di Emiliano Poddi e Eric Minetto, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2007
  • S'ì' fosse foco. Nella rocca di Landolfo, testo di Emiliano Poddi e Eric Minetto, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli e Città di Chieri, 2007
  • Cave! Radici di cemento, testi di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, rassegna di teatro, musica e cinema sull'epopea dei cavatori in Monferrato, prodotto da Residenza Multidisciplinare di Casale Monferrato e Accademia dei Folli, con il contributo di Regione Piemonte, Città di Casale Monferrato, Fondazione CRAL, Associazione Il Cemento, Comune di Coniolo, Comune di Ozzano, 2007
  • Parcoscenico, di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo itinerante per voci e suoni in sei stazioni nel parco del Castello di Racconigi, prodotto da Accademia dei Folli con il contributo di Fondazione CRT, 2007
  • La morte bussa, di Emiliano Poddi e Eric Minetto, ideazione scenica e regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli e Pavese Festival, 2007
  • Un altro Natale, testi a cura di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli con il contributo di Circoscrizione 1 di Torino, in collaborazione con Circolo dei Lettori di Torino, 2007
  • Fratelliditalia, di Emiliano Poddi e Eric Minetto, regia di Koji Miyazaki, realizzato con gli studenti delle scuole Superiori di Saluzzo, nell'ambito delle attività della Residenza Multidisciplinare di Saluzzo, prodotto da Progetto Cantoregi, 2007
  • Nevermore, di Eric Minetto e Emiliano Poddi, soggetto di Emiliano Poddi, Eric Minetto e Carlo Roncaglia, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli con il sostegno di Sistema Teatro Torino, 2008
  • Nella rocca di Landolfo. Suggestioni e quotidianità nella Chieri del trecento, di Emiliano Poddi, ideazione scenica e regia di Carlo Roncaglia, itinerario teatrale a stazioni lungo le vie della chiocciola, prodotto da Accademia dei Folli con il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Chieri, Viaggio nel tempo, 2008
  • Il giallo fiore del cotone. Dalle vigne ai campi di cotone, testo di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo teatrale inserito nella manifestazione Pavese, il Piemonte, l'America. Nel centenario della nascita dello scrittore, prodotto da Accademia dei Folli con il contributo di Residenza Multidisciplinare di Casale Monferrato, Comune di Coniolo, Comune di Ozzano, Sacro Monte di Crea e col sostegno di MONDO, 2008.
  • L'ombra d'oro. Monumento a Leonardo Bistolfi, testo di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2008
  • LabirinTò, testo di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo inserito nel progetto Labirinti, prodotto da Accademia dei Folli, 2008
  • Friendly Floatees, testo di Emiliano Poddi, performance di Simone Tocco (piano) e Valentina Liso(arte), prodotto in occasione del progetto Melting Plot ( progetto ideato da Alessandra Minervini, realizzato da Scuola Holden, in collaborazione con Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, con il contributo di Provincia di Bari, con il patrocinio di Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e Assessorato alle Culture del Comune di Bari), 2008
  • Aspettando lo Zar - Vicki Nicki Racconigi, di Emiliano Poddi, soggetto e consulenza scientifica Mario Monasterolo, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo itinerante nel Castello di Racconigi, prodotto da Accademia dei Folli, 2009
  • Dormono sulla collina, di Emiliano Poddi, ideazione scenica e regia di Carlo Roncaglia, spettacolo inserito nel Festival Terre di frontiera 2009, prodotto da Accademia dei Folli, 2009
  • Non prendete la via Lattea nell'ora di punta. Dialogo tra Galileo Galilei giovane e il padre di lui Vincenzio, di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2009
  • Dalle vigne ai campi di cotone. Pavese, il Piemonte, l'America, testi di Emiliano Poddi e Elena Pugliese, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli e Cultura e Territorio, 2009
  • Voci dei luoghi, di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, recital inserito nella rassegna Parole e Musiche della Resistenza, prodotto da Accademia dei Folli in collaborazione con Consiglio Regionale del Piemonte e UNCEM, 2009
  • Palhasir, di Eric Minetto e Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2009
  • Io sono partigiana! "Dovremmo dire che la Resistenza l'hanno fatta le donne, con il contributo armato degli uomini", testi a cura di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, 2009
  • Uomini & Topi, spettacolo tratto dal romanzo di John Steinbeck nella traduzione di Cesare Pavese, riduzione e adattamento per la scena di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, spettacolo realizzato in occasione della IV edizione del Cesare Pavese Festival di Torino 2009 (progetto a cura dell'associazione Cultura&Territorio, realizzato con la direzione artistica dell'Accademia dei Folli, con il patrocinio di Regione Piemonte, con la collaborazione de Il Circolo dei Lettori di Torino e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte), 2009
  • Dormono sulla collina, di Emiliano Poddi, ideazione scenica e regia di Carlo Roncaglia, spettacolo realizzato in occasione della IV edizione del Cesare Pavese Festival Torino, Traduzioni pavesiane: mondi lontano a contatto (progetto a cura di Cultura&Territorio, direzione artistica Accademia dei Folli, con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Centro Studi G. Gozzano - C. Pavese, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, Circolo dei Lettori di Torino), 2009
  • Ascolta! Parla Leningrado...Leningrado suona, di Sergio Ferrentino, in collaborazione con Emiliano Poddi, regia di Sergio Ferrentino, prodotto da Litta Produzioni e Radio Mercury Teatro, 2010
  • Attenti al gorilla: dorme sulla collina, omaggio a Fabrizio De Andrè, testo di Emiliano Poddi, regia di Carlo Roncaglia, prodotto da Accademia dei Folli, in programmazione presso Teatro della Caduta, via Buniva 24, Torino il 7 Maggio 2010, ore 21.00

 

 

incipit: 

Alborán

 

Scalari

 

Quando cambiava l'acqua agli scalari il nonno

non si prendeva il fastidio di immergerli in una

vasca più piccola, ma li lasciava a dimenarsi su un

tavolo di plastica. Svuotare e riempire l'acquario

richiedeva un minuto buono, e per tutto il tempo

gli scalari continuavano a dibattersi sulla plastica

con quel loro r umore bagnato contro asciutto.

Sembravano posseduti dal demonio, ma il nonno

aveva un'aria così serafica che io non sentivo pena

per i pesci, né mi fece effetto quando spiegai alla

maestra questo metodo di pulizie e lei disse che

era cr udele e inumano. Forse perché il nonno,

che era stato in Giappone, mi aveva raccontato

che laggiù, se ordini il sushi al ristorante, il cuoco

prende un pesce da un grande acquario, ne in-

cide dal fianco un brano di carne bianchissima e

lo ributta in acqua ancora vivo; quello, così muti-

lato, torna a nuotare lasciandosi dietro striature

di un rosso cupo. Al confronto la breve apnea cui

il nonno sottoponeva i pesci non mi sembrava una

crudeltà, semmai un allenamento. E poi ero con-

vinto che sapessero che lui non voleva fargli del

male, ma soltanto cambiare l'acqua, forse si ri-

cordavano dell'ultima volta che era successo.

Doveva essere sicuramente così, perché una

mattina che il nonno pulì l'acquario e dentro

c'era uno scalare nuovo al posto di un altro morto

da poco - lo avevamo trovato che galleggiava gon-

fio, riverso, il ventre bianco a pelo d'acqua -, notai

che non appena rimase all'asciutto questo scalare

nuovo si scalmanò molto più degli altri, ormai abi-

tuati all'escursione sulla plastica; ed era tale la fre-

nesia con cui si dimenava che finì per oltrepassare

il bordo del tavolo e volò per ter ra, dove non

smise di agitarsi finché le dita del nonno - pollice

e indice - non lo afferrarono con quell'esattezza

che era soltanto sua e che lo scalare avvertì subito,

nel contatto tra pelle e squame. So che si accorse

della precisione delle sue mani, lo capii da come

riprese a nuotare una volta che il nonno lo rituffò

nell'acqua cristallina. Non guizzava da una parte

all'altra urtando le pareti di vetro, non scartava

ipotetici predatori con finte e cambi di direzione

improvvisi, spostamenti che increspano l'acqua e

mandano le bolle in super ficie, non muoveva le

pupille come fanno i pesci se si sentono minac-

ciati.

Mi sembra ancora di vederlo, lo scalare nuovo,

come quando avevo cinque anni: lo vedo che si

stacca dall'angolo dell'acquario, lento, determi-

nato a tagliare la diagonale con la sua sagoma

piatta come quella di una lama a disco; il disco non

è per fettamente rotondo, è appuntito davanti,

dove c'è la bocca; negli inter valli del respiro vi luc-

cicano dentini irregolari, che sembrano schegge

scalfite da un unico, grande dente; il labbro infe-

riore sporge in avanti come se fosse ansioso di spar-

tire le acque per primo, e dà allo scalare un'aria

eternamente corrucciata, da signora invitata al-

l'ennesimo party che la sfinirà di noia; le bande

nere e bianche della livrea le vedo sbiadire, perché

per un attimo lo sguardo è disturbato da venature

d'acqua, piccole correnti suscitate dal nuoto stesso

del pesce, ma poi il disegno torna preciso una volta

passate le turbolenze, scivolate via sulle pareti lisce

del disco; la pinna dorsale e quella anale, esili e

lunghissime, attaccate al pesce da un niente, sem-

brano alghe cresciute lì per caso, a dismisura, imi-

tando le linee del corpo come se avessero voluto

ricalcarle, ma quando queste all'improvviso cur-

vano verso la coda, loro continuano dritte, si al-

lungano nel vuoto d'acqua.

Negli esemplari adulti, appena sopra il muso, la

zebratura della livrea sfuma in un colore caldo, un

giallo di sole che tramonta. Non tutti gli scalari,

con lo scorrere del tempo, mutano il colore del

dorso. Su quello del nuovo arrivato erano già cre-

sciute minuscole macchie, come efelidi dorate. Mi

piaceva vederle scintillare mentre il pesce si dibat-

teva disperato sul tavolo di plastica.

Non gli succede niente, pensavo. Finché il suo

dorso brilla così tanto, finché fa quel rumore di

cosa viva sulla plastica non può succedergli niente

di male.

 

 

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