NICOLAI LILIN presenta "Caduta Libera" (Einaudi).
Ad aprire la quattro giorni conclusiva della manifestazione arriva un autore che di confini se ne intende. Nicolai Lilin è stata la rivelazione, non senza polemiche, nel panorama letterario italiano nel 2009. Come ha scritto Roberto Saviano, «"Educazione siberiana" è un romanzo come se ne leggono pochi, che racconta di un mondo scomparso, quello degli Urka siberiani, la comunità di criminali deportata da Stalin al confine con l'attuale Moldavia, in una terra di nessuno che è la Transnistria». Nel 2010 Nicolai Lilin firma un altro libro unico, "Caduta libera". E lo fa raccontando in prima persona la sua esperienza di diciottenne in Cecenia nelle fila dell'esercito russo. Costretto a combattere durante il servizio di leva obbligatorio, un destino che ha accomunato molti giovani soldati al tempo della seconda guerra cecena (1999-2006), Lilin viene arruolato in uno dei reparti più pericolosi, quello dei sabotatori. «Io voglio raccontare questa guerra in modo diverso, senza dare le colpe, senza dare le ragioni.» - ha dichiarato Lilin - «Racconto come si sente un giovane mentre partecipa alla guerra e si accorge di essere uno strumento stupido e senza nessun valore, un grezzo strumento che fa parte di un grande piano sporco e corrotto di qualcuno che ha un enorme potere e lo sfrutta indegnamente». Senza ideologie né filtri, Lilin scrive della guerra in Cecenia come nessuno aveva ancora fatto.
Il sogno dello spazio siderale fino al 26 febbraio 2012 al Castello di Rivoli.
La partecipazione al concorso letterario inediTO scade il 31 gennaio 2012.